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In condominio non si fuma negli spazi chiusi
La risposta ufficiale fornita dal Ministero della Salute al quesito posto dall’ANACI, che chiedeva maggiore chiarezza sull’applicazione pratica della legge 3/2003 sul divieto di fumo
nell’ambito condominiale, ha chiarito definitivamente , dissipando ogni possibile dubbio, che androni., ballatoi, solai e sale riunioni sono spazi comuni e quindi non equiparabili ad abitazioni private.
Questo in virtù del fatto che in questi luoghi potrebbero transitare non solo i condomini ma anche i manutentori, i fornitori, i postini che devono essere tutelati in egual misura.
Pertanto dovranno essere esposti i cartelli previsti e ormai visibili un po’ ovunque che vietino il fumo nei luoghi sopraccitati e, per i condomini fumatori, resterà solo lo spazio del proprio appartamento per accendersi una sigaretta; sigaretta che dovranno spegnere con cura prima di aprire la porta ed entrare nel ballatoio o nell’androne condominiale.
Nella risposta non viene detto nulla in merito alla nomina di un delegato all’osservanza della legge che faccia anche rilevare l’infrazione in assenza dell’amministratore. Forse potrebbe essere il portiere o un condomino stesso, certamente “l’attività repressiva” è alla portata di tutti ed il ministero della Salute invita tutti i condomini a farsi parte attiva.
Fonti– “Sole e 24 ore” e “Italia oggi” del 26/01/05
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